Cos’è l’Innovazione Digitale

Cos’è l’Innovazione Digitale

1 Dicembre 2019 Off Di Marco

LInnovazione Digitale è un concetto molto ampio e trasversale, ed al centro di tutti quei cambiamenti tecnologici, organizzativi, culturali, sociali e creativi che migliorano la vita di tutti i giorni. In due sole parole: Trasformazione Digitale. L’evoluzione è continua, non solo nelle tecnologie stesse, ma anche nelle applicazioni, nei modelli di business e nei modelli di organizzazione delle imprese e del lavoro.

Fare Innovazione Digitale, in sostanza, non vuol dire semplicemente utilizzare le nuove tecnologie in quanto tali, ma partire da queste per ripensare e semplificare un processo produttivo e creativo, erogare nuovi beni e servizi volti al miglioramento della vita degli utenti, ridisegnare, in una logica di apertura al cambiamento, i modelli che governano il business.

L’Innovazione Digitale… secondo gli Osservatori Digital Innovation

In un quadro così denso, ma ancora tutto da saturare, si inserisce la vision degli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, che dalla loro nascita (correva l’anno 1999) accompagnano le imprese italiane nel fondamentale viaggio verso la digitalizzazione. Un punto di riferimento importante per aziende grandi, medie o piccole, pubbliche o private che siano, che devono imboccare la strada del digitale.

L’Innovazione Digitale, secondo gli Osservatori, è un fattore essenziale per lo sviluppo del sistema Paese. Un percorso disseminato di rischi e opportunità crescenti per le imprese che vogliono competere nei comparti in cui operano o portare sul mercato beni e/o servizi in grado di generare una domanda completamente nuova. E per perseguire tali obiettivi, risultano fondamentali competenze digitali e cambiamenti nelle strategie e nell’organizzazione.

Centrali, in questa visione di Innovazione Digitale, non sono le tecnologie digitali, ma i business model innovativi che queste abilitano. In tal senso, il lavoro di ricerca degli Osservatori non ha un intento prettamente statistico (come la denominazione suggerirebbe), ma funge da stimolo per l’innovazione stessa. E lo fa attraverso la produzione e la diffusione di conoscenza sulle opportunità e gli impatti delle tecnologie digitali. Un lavoro fatto di modelli interpretativi basati su solide evidenze empiriche e spazi di confronto indipendenti, pre-competitivi e duraturi nel tempo, che aggregano la domanda e l’offerta di Innovazione Digitale in Italia.

Oltre 20 anni di Innovazione Digitale: i trend in accelerazione

Il primo Osservatorio sull’Innovazione Digitale, quello sul commercio elettronico – oggi Osservatorio eCommerce B2c – nasceva nel 1999. Dire che la storia degli Osservatori coincida con quella dell’Innovazione Digitale è forse azzardato. Ma è vero che, fin dal principio, gli Osservatori hanno accompagnato quel processo di semplificazione e “massificazione” del digitale, avviato proprio a cavallo del nuovo millennio.

Nel 1999 c’erano Internet e l’eCommerce, che già destavano interessi e aspettative elevate, sebbene indefinite nei loro contorni. Ma era un web ancora lontano da quello che conosciamo oggi. Google era poco più di un’idea imprenditoriale, Alibaba muoveva i primi passi proprio in quell’anno e Facebook non esisteva nemmeno.

Non c’era lo smartphone, destinato a diventare il device cardine della nostra vita, e non c’erano quindi i business model basati su questo dispositivo: Mobile Payment e Sharing Economy su tutti. Non c’erano le reti di terza, quarta e quinta generazione e la capacità di trasmissione era per questo molto limitata. Non c’era il Cloud Computing, tecnologia abilitante per eccellenza della trasformazione digitale. Senza Google e Facebook non esistevano il Digital Advertising e le diverse forme di comunicazione e marketing proprie dell’online. Si parlava di Business Intelligence, ma non di Big Data, Data Science e Machine Learning. C’era l’Internet of Things (IoT), ma non nella forma in cui la conosciamo adesso. Tale espressione fu coniata proprio nel 1999, con riferimento ai dispositivi RFId) Non c’era la Blockchain, “esplosa” letteralmente con il protocollo Bitcoin dieci anni dopo.

Era il tempo, insomma, di un’Innovazione Digitale che doveva ancora esprimere tutto il suo potenziale. Oggi, tutti questi trend innovativi si sono affermati e consolidati, rivoluzionando il business e la società e penetrando in tutti i settori dell’economia: PA, logistica, banche e finanza, HR e lavoro, sanità, cultura, retail, turismo, automotive, studi legali, agricoltura, industria del food, dello sport, dei media. Senza contare le implicazioni per la Security e la Privacy che l’innovazione comporta e comporterà: in ordine cronologico GDPR, Cybersecurity Act e Regolamento ePrivacy.

Fonte: blog.osservatori.net